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sabato 23 gennaio 2010

Il ritorno del re

Giunta al terzo capitolo, la trilogia del Signore degli Anelli conferma ciò che già si era intuito nei primi due film: la trasposizione della saga tolkieniana è perfettamente riuscita, impreziosita dal tocco personale del regista – la cascata di teschi, le sequenze nella tana di Shelob – e coinvolgente quanto il libro. Miranda Otto (Eowyn) e John Noble (Denethor) sono comprimari di lusso, l’arrivo dei Rohirrim a Minas Tirith è da erezione cinematografica e il climax epico iniziato ne Le due torri raggiunge il giusto apice.
Non mancano gli scivoloni, le madonnate di Legolas hanno sempre un che di gratuito e il finale è infinito ma ciò non toglie che quello di Jackson sia cinema di meraviglia, stupore e dramma, che sa regalare emozioni nel pieno rispetto dall’opera da cui è tratto.

venerdì 22 gennaio 2010

La battaglia per il Fosso di Helm è finita. Quella per la Terra di Mezzo è appena cominciata

Là dove il primo capitolo introduceva e spiegava, il secondo incalza e coinvolge. Ne Le due torri il ritmo si fa più serrato, il livello drammatico sale e lo spessore di molti personaggi cresce, grazie anche a performance interpretative degne di nota. Jackson alza il tiro e dirige con mano salda, alternando le vicissitudini della Compagnia ormai divisa senza mai confondere, in un crescendo di epica e tensione narrativa. Non mancano le finezze – Gollum, la vestizione di Theoden – culminanti nella battaglia al Fosso di Helm e nella splendida cavalcata finale dei Rohirrim, da cineteca.

giovedì 21 gennaio 2010

L’inizio del viaggio

Magniloquente e grandioso, La Compagnia dell’Anello è forse il più didascalico della trilogia di ispirazione tolkieniana, costretto com’è a introdurre il mondo che fa da cornice al viaggio della Compagnia e gli eventi che lo causano. Jackson si prende qualche libertà rispetto al libro e di certo il film non passerà alla storia per la sua regia, benché dignitosa, ma chissenefrega: bastano i primi sguardi alla Contea o la comparsa del Balrog per capire che lo spirito del Signore degli Anelli è stato rispettato in pieno. C’è l’epica, c’è l’eroismo dei semplici, c’è la profondità di un’ambientazione creata fin nei minimi dettagli. E in più c’è un cast azzeccato, a partire dal superbo Gandalf di McKellen, e un’indovinata colonna sonora.