mercoledì 25 giugno 2008

Terramare

Nei primi libri delle Leggende di Terramare non ci sono l'epicità di Tolkien, gli intrecci di Martin, la cupezza di Moorcock; ci sono invece dei personaggi in cerca di sè stessi. C'è la storia del Mago di Terramare - Sparviero - giovane capraio ricco di ambizione e di talento per la magia che finisce col diventare un mago potente e tormentato, in lotta contro un'ombra da lui stesso scatenata. C'è la storia delle Tombe di Atuan e della loro sacerdotessa Arha, una giovane rinchiusa nel proprio mondo di devozione e doveri. C'è poca azione e tanta introspezione, ci sono incontri tra diverse solitudini e ricerche personali. L'impianto classicamente fantasy (i saggi e imperscrutabili maghi, il richiamo ai grandi eroi del passato, l'antica e potente razza dei draghi, la ricerca di antichi artefatti) passa in secondo piano rispetto alle imprese dei protagonisti e alle loro fragilità, che si tratti di giovani inesperti o di vecchi sapienti, di semplici pescatori o di nobili principi.
Splendida lettura.

Greylines

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