venerdì 31 ottobre 2008

Vicky, Cristina, Barcellona e Woody

Una coppia di amiche, una razionale e organizzata, nevrotica e in procinto di sposare il noioso boyfriend newyorchese, l'altra insoddisfatta e passionale, artisticamente dotata e propensa a relazioni più instabili. Poi c'è il pittore spagnolo, il classico maschio mediterraneo affascinante e diretto, e la sua ex moglie, nevrotica e talentuosa.
Stereotipi? Potrebbe sembrare se non fosse che, nelle mani di un regista come Allen e del cast di attori da lui scelti, questi personaggi diventano figure simboliche per raccontare una storia di relazioni che si formano e si sciolgono, che durano e che si sgretolano. Allen, come sempre, ci parla di amore in tutte le sue declinazioni realizzando così un gran bel film, coinvolgente e ritmato, raccontato con uno stile semplice ed efficace, interpretato da attori superbi - Cruz e Bardem in testa - e con una notevole sceneggiatura. La Spagna di Allen è solare e luminosa ma anche piuttosto superficiale, dal vago sapore di depliant: Sagrada Familia, Parc Guell, vino e chitarre. Una visione da cartolina che però non penalizza la storia, essendo essa incentrata su due americane che vedono la terra iberica con occhi da turiste.

Greylines

PS: bellissimi certi dialoghi con uno dei due personaggi lasciato fuori dall'inquadratura, soprattutto l'incontro finale fra Vicky e Juan Antonio.

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